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martedì 6 marzo 2012

Allegramente!

Taaa daann!!!
La torta dell'allegria! (o perlomeno quello era il proposito!)
la ricetta è supersuper segreta! non si può dire a nessuno!
Però guradate un pò che risultato!!!
pre-torta


torta cruda

Mucchietto di colore

Torta colorata cotta!

Ora so fare pure le torte più belle del mondo!
Sono io la Boss delle torte!

mercoledì 29 febbraio 2012

Paesello, 29 febbraio 2012

Ciao Elisewin,
come te la passi? Adesso che sei guarita ti va tutto a gonfie vele immagino! Come sta Adams, o forse Thomas? L'hai più visto? Non ti preoccupare, la storia dell'impiccagione non se l'è bevuta nessuno. Di certo starà cercando città sperdute in Africa, o in India! Magari si è mischiato con gli uomini Blu per non farsi trovare da nessuno di noi.
Ho provato a scrivergli, una volta.

Alla fine, Padre Pluche l'ho trovato. Non è cambiato affatto. Se ne stà li, nella canonica della sua nuova parrocchia, e, puntuale, alle 6.30 del mattino comincia la giornata scrivendo una delle sue preghiere. Me ne ha regalate un paio. Le rileggo, ogni tanto. Così lentamente che a volte non ricordo più la sequenza delle parole.
Non è una vera parrocchia, non è neppure più prete. E' una cascina persa nella brughiera. La chiama Canonica. La chiama Parrocchia. Nonostante tutte prete era e prete resterà.

Dira non è cambiata affatto. Lei semplicemente non cresce. Lei è. Non ci puoi fare nulla. Lei è, ne sa più di noi, ed è questa la cosa che non puoi cambiare.

Io me la passo bene, ormai i miei capelli sono diventati lunghi e non ho alcuna intenzione di tagliarli. Ho ricominciato a cantare. E ho comprato anche una maschera nuova! Ha un sorriso bellissimo, dolce e sognante. L'ho fatta fare pensando a te. Cosa non facile, visto che il tuo volto l'ho solo immaginato.

Vivo la vita per un uomo. E per dei ragazzini che forse non sanno neppure che esisto, visto che non mi vedono mai. Il resto non è più niente. Niente amici, niente chiacchere. Sorrido, scrivo a te e anche questa giornata passerà.
Credimi, forte Elisewin, la mancanza degli amici è la peggiore solitudine!! Altro che la tua! Tu avevi ancora cose da immaginare anche solo guardando quegli uomini alati. Seppur disegnati ti davano la speranza di conoscere uomini che, finalmente, non facessero più male. E avevi ragione!

 Alla locanda, alla fine, hai trovato noi.

Io credevo che gli uomini non facessero male. Credevo che si potesse essere amici di tutti, che bastasse un sorriso per essere felici.

Delle tre cose in cui credevo solo l'ultima è una fede certa, ma che senza le precedenti non può sussistere. Allora sorride la nuova maschera che ho comprato. Sorride al posto mio.

Gli uomini, gli esseri umani, noi, sanno far male in ogni modo possibile. Ogni dono che il destinatario delle lettere di Padre Pluche ha fatto loro diventa un arma con cui sferzare colpi mortali.
E sempre ti lasciano li a sanguinare.

Guardano tutti a Madre Teresa, che non sò se conosci, ma in realtà somigliano di più a Mr.Nick. Ma la cosa divertente, mia dolce Elisewin, è che sono convinti di essere pari a quella donna di Dio. Padre Pluche avrebbe parecchie cose da chiedere loro. Ne sono sicura.
Io? Io non sono niente. Non sarò mai niente. E apparte questo ho in me tutti i sogni del mondo. Madame Devierà sarebbe fiera di me.

Elisewin, le persone sono diventate cattive. Ti levano il saluto senza una ragione. E io, che non dimentico mai una faccia, ne soffro. Muoio dentro ogni volta.

La cosa davvero strana, che potrebbe entrare a pieno titolo nell'enciclopedia di Bartleboom, è che per ogni Santo, o presunto tale, nella stessa persona esiste un Mastro inquisitore degno dei più alti tribunali medievali. Quelli dei processi sommari, delle imputazioni fasulle e assurde.

Ma giustamente, a loro onore e gloria.

Alti altari delle loro chiese Cattoliche. Digiuni pubblici e scudi di fede. Padre Pluche gliela scriverebbe una bella lettera al Creatore per spiegargli come stanno qui le cose. Se solo le vedesse. Ma meglio per lui che se ne stia nella brughiera, nella sua parrocchia senza Chiesa.

Elisewin, non ci tornare qui nel Paesello, che le cose vanno un pò a rotoli.
Piuttosto cerca Thomas, cerca Adams. Lui è destinato a te quanto tu a lui.
 Ho come l'impressione che ancora una volta sia vostro compito ricucire le pareti del mondo.

Plasson comunque, mica la smette di dipingere il mare con il mare. La cosa bella è che adesso stà a Londra. Ha scritto libri per un pò. Ha annunciato, con un articolo sul Guardian che ha smesso. Ora fa il copista.
Il copista di persone. O almeno ci prova. Si fa chiamare Mr. Gwyn. E non so come finirà.
Però è certo che anche a lui, manchi. Anche lui mancano gli amici. Parla con una signora anziana, morta il mese scorso.
Vorrei conoscerla anche io. Potrebbe salvarmi dalla solitudine.

Mia cara Elisewin, sorridi e scivola per i tuoi giardini senza spigoli. Quando deciderai di portarmi a vederli, scrivimi prima. Dovrò salutare delle persone.

Grazie...
Tua per sempre.

venerdì 27 gennaio 2012

Novantamente

Io negli anni '90 ero una fanciulla.
E ieri, a valanga, il mio cervello ha rigettato dei ricordi.
Che uscivo da sQuola alle 4p.m. e mi fiondavo a casa perchè c'era Mauro (e l'Elisabetta) che facevano Solletico! E io non potevo perdermelo! Diamine!  Panino della mamma e un'ora di libidine!
C'era Stellaris (che a dirla tutta vorrei che ne avessero fatto una versione riadattata ai nuovi pc perchè c'avrei proprio voglia di giocarci!).

Cioè! Stellaris! Con quella maledetta di Frida Friday che a dirla tutta, ripensandoci adesso, posso anche capirla.
Io stessa avrei reso la vita impossibile a quella ragazzina casachiesa che probabilmente teneva per le palle intratteneva una relazione con quel povero Max, succube della suddezza svangapalle, di una Big Mama Robot, e di uno scienzato shekerato con il suo cane.
Però tutto sommato era carino!
Poi ieri, mentre rimembravo codeste rimembranze, il Doc mi fa notare una cosa.
Lui, come il raviolo e S. c'ha 4 anni più di me.
e se io ero quasi vicina alla puberta lui era in piena adolescenza. beh...scoprire che la biondona cervello di gallina era oggetto delle pippe selvagge dei neoadolescenti di tutta italia mi ha sconquassato la mente e rovinato i ricordi innocenti di cotanta infanzia.
A me piaceva Mauro. Che di cognome fa Serio, anche se del suo cognome c'aveva gran poco.
La figlia della Venier ve l'ho già detto.
Poi c'era Lenticchia. Che il suo unico scopo in quel programma era solo quello di farsi prendere per il coolo.
(Per un periodo c'è stato pure un certo Fernando Lopez -che io chiamavo Ferdinando- che faceva il lettore di mail di queste ragazzine infoiate che durante crisi ormonali stupefacenti gli regalavano versi poetici cercando di impossessarsi del suo cuore di macho. tutto inutile visto che probabilmente era un ologramma ed è sparito dalla faccia della terra.).
Ma passiamo ai contenuti!
Ricette di cucina, momento animali (Zampa eh! Dammi qua la zampa e poi....!), sfide tra squadre dai nomi assuri: Pantere Rosa e Ramarri Verdi! (anvedi un pò che sballo!), -che finivano tutte con: HAI PERSO, TI è ANDATA MALE, NON TI SCORAGGIARE UNA COSA TU PUOI FARE.....CI DEVI RIPROVARE!. che tanto poi sapevi benissimo che non ci saresti mai riuscito a riprovare, perchè eri un bambino buono, innocente e dai sani principi e mai avresti giocato 2 volte...avresti tolto la possibilità al bambino del Burundi di giocare pure lui!
E poi c'erano i Biker Mice. Il primo esempio di Punk legalizzato dalla rete puritana! I topi motociclisti punkabbestia! Penso sia proprio grazie a loro che ho scoperto il mio lato ribelle!
Erano dei bulli simpatici, uno più fgo dell'altro!
Con delle moto assurde che facevano cose assurde!
Parlavano la mia lingua anche se venivano da Marte (banale!).
Avevano l'unico difetto di essere delle pantegane++, a grandezza umana.

Però diamine...quanto fiqui non erano!




Poi c'erano i Gargoyles. Quelli me li ricordo per la malinconia che mi mettevano le scene in cui si pietrificavano alla luce del sole. (e sti mongoloidi di Parigini che mai si accorgono che questi si spostano di metri, che una sera sono in una posizione e la mattina dopo si son spostati come fosse un 1 2 3 stella al rallentatore. MAI!).

Poi c'erano Tommy e Oscar...l'alieno rosa notefago che salvava sempre tutti con questa sua stranissima perversione sessuale.
Però era tanto bellino. Talmente bellino che l'avevo quasi irrimediabilemente rimosso.
Povero lui.
Il rosa non gli donava molto, comunque.
E poi..ultimo reflusso di memoria, il cartone di Jumanjii.
Judy e Peter.
E che diavolo di paura faceva il cacciatore!
Però eran cosa che i bambini di oggi manco sanno cosa sono. Si stava meglio quando si stava peggio!
Rosso di sera bel tempo si spera.
Poi arrivava zorro. E come partiva la sigla io mi intristivo.

Perchè sapevo.

Sapevo benissimo cosa sarebbe successo dopo Zorro.

Il delirio. Il terrore. La paura. Il deserto della mente. I compiti.

lunedì 20 dicembre 2010

Bambini sadici e puzza di fritto

Bambini sadici, che si divertono nel farti sgolare, stancare, maldischienizzare.
Sono quello che ho incontrato ieri.
Bambini che, beati loro, non hanno ancora niente da chiedere alla vita.
Si, i pomeriggi di animazione mi fanno riflettere. E stancare parecchio! In qualità di folletto punk (ho perso il vestito adatto per l'occasione) ho fatto passare Babbo Natale per una rock Star di 70anni!! Fiquo!

Poi, finito il lavoretto stancante, l'Ingegnere mi ha prelevato tipo astronave aliena da quel luogo in cui i fumi del vin brulè e il salame cotto si era già impossessati della mia capacità cognitiva per portarmi deliberatamente in sede di un gruppo scout "centrale" per far della nostra pancia capanna.
Panzerotti a manetta! Cooperatività e nuova gente! Tutto è andata mediocremente fino alla produzione di scherzetti fagocitabili!
Un panzerotto ripieno di panzerotto, e un superlativo e frittissimo MEMBRO! curato nei dettagli e ripieno in ogni sua parte.

Fritto e tagliato, tra gli sguardi sofferenti degli astanti maschili, colante mozzarella nei punti giusti!
I doppi sensi si sprecavano, correvano di bocca in bocca, risatine eccentriche di ragazze e il clima si è scaldato.

Ottima serata.
(l'ultimo di lavora...non so se esserne triste o contenta.)