lunedì 18 giugno 2012

Non si cambia mai sul serio. Ciò che si è da piccoli lo si resta per tutta la vita. Nasci stronzo, muori stronzo. Nasci sfigato, muori sfigato. Puoi vivere tutte le esperienze che questo mondo ha da offrirti. Puoi scalare la montagna più alta, essere amato dallo sceicco più ricco. Quello che vuoi. Davvero. ma come nasci, resti. Non c'è via di scampo.
E così finisce che io adesso mi trovo qui, a scrivere su uno schermo, a far finta che a qualcuno davvero freghi qualcosa di quello che penso. Fai un test. Spegni il telefono cellulare, che ormai ti ha reso suo schiavo (si si, facciamo finta che ci serva davvero! Se la popolazione ha continuato a crescere per secoli anche senza wap, sms, menate varie ci sarà un motivo) e vedi un pò che tutto diventa davvero più chiaro. Ti sei convinto che TU sei parte di qualcosa. TU sei capace di fare questo e quello, TU hai qualcuno che ti vuole bene. TU TU TU TU. E alla fine, a telefono spento ti rendi conto che quel tuo TU non vale davvero una caxxo. No. Non provare a controbattere. E' così.Se sei nato sfigato da non avere carisma da comico sei fregato. Davvero. Sei TU, con quel fottutissimo TU e basta. Quel tu "TU che non vale un caxxo" è da solo come un cane. Un TU fallito che sogna il prossimo sabato sera. Un TU inutile anche ai cani, anche ai gatti, alle salamandre e ai camaleonti. TU sei inutile. Del resto il mondo gira uguale, il sole sorge uguale e quella stronza che manco ti saluta morirà pure lei come muoiono tutti. E neppure lei farà la differenza. E allora a che caxxo serve scrivere su questo schermo, avere un cellulare, stare su facebook, uscire, vedere il mondo, conoscere gente, lavorare, fare una famiglia se di te e del tuo stupido TU non resta niente. Niente. E non parlo di un ricordo dopo quattro secoli. Parlo del tuo ricordo entro le 24 ore. Nessuno. E neppure puoi lamentarti. Perchè dovresti? Passi per quella, l'unica, che vuole sempre stare al centro dell'attenzione. Quando a te, al tuo TU inutile, è richiesto di essere pronta sempre a rendere gli altri protagonisti della tua vita inutile.
Poi se la vita non ti ha mai regalato niente e lo dici, passi pure per la demente di turno.

Comincia spegnendo il cellulare, passa per lo spegnere il computer. Fai un'altro passo quand vieni tradita dagli amici. Lasciali andare alla loro sorte luminosa. Dimentica la famiglia e gli affetti. La tua presenza è peso e ansia e nervosismo e denaro speso male. Cambia scarpe e siediti, di notte, all'angolo di una strada di campagna con le tue borse e le tue fatiche. Lascia che ti guardino male. Lascia che si chiedano che barbone sei. Ricorda in quell'attimo le fatiche che hai fatto. Fai scendere una lacrima e mandala affancoolo. Guardati le mani e stringi i pugni,finche le unghie nonlacerano i palmi delle mani. Prometti a te stesso, al tu TU non farto fottere mai più. Scrivi a chi ami. Ordinagli di abbandonarti.
Resta sola in compagnia dei tuoi fallimenti e del tuo futuro inutile, utile a nessuno.

Torna a casa. Vai a letto. Dormi. Alzati. Sostieni tua sorella al suo svenimento. L'inutile TU altro non può fare che questo. Non salutare. Non parlare. Rispondi a chi ti chiede cose. taci ancora. Non c'è speranza.
E non c'è peggiore stronzo di te.

1 commenti:

Massimiliano de Capua ha detto...

Spasia, mi hai trovato d'accordo per quasi tutto il post...
Poi però verso la fine... non è che non fossi più d'accordo... semplicemente mi sono perso nell'enfasi...
Però quando dici che la gente non cambia credo tu abbia detto una sacrosanta verità. Ci si può migliorare, si possono fare dei passi avanti, ma di fondo si rimane gli stessi. Questo delle volte può essere anche un bene. Ma solo delle volte.

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